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Pedofilia : malattia mentale ….

 

PEDOFILIA : MALATTIA MENTALE …   

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Perché un pedofilo che ammette di sentire un desiderio irrefrenabile nei confronti dei bambini viene considerato malato mentale, mentre un camorrista che sostiene di provare piacere nell’uccidere a sangue freddo i suoi nemici, viene reputato sano e capace di intendere e di volere ?

E’ appena cominciata la notte, quando ieri nel programma televisivo “ telecamere ”, su rai 3, si parla del problema pedofilia, delle relative “ soluzioni ” di prevenzione eo repressione, della castrazione chimica ( sulla quale la conduttrice Anna la Rosa sembra essere davvero appassionata ) e della malattia psichiatrica denominata per l’appunto pedofilia…

Ascoltando in sottofondo il serissimo programma della giornalista conduttrice, rimango per qualche istante assorto in pensieri contorti :

1.    la preferenza sessuale da parti di adulti nei confronti di bambini, viene considerata un disturbo patologico, cioè una malattia, poiché la si vede come un’anomalia nel sistema psichico  ;
2.    il piacere derivante l’uccisione di nemici e rivali da parte di camorristi, o mafiosi, non è considerato malattia ;
3.    il desiderio di andare in guerra, arruolandosi come soldati ed uccidere quelli ( chiunque siano ) delle fazioni opposte, non è considerato malattia ;
4.    il piacere degli imprenditori dato dall’umiliare e sfruttare i dipendenti, non è considerato malattia ;
5.    l’ossessione da parte dei governanti a bombardare qua e là per il mondo, polverizzando militari e più spesso civili, non è considerato malattia ;
6.    PENSARE CHE ESISTE UN ESSERE CHE HA CREATO LA TERRA E L’UNIVERSO, CHIAMATO DIO, CHE ESISTONO ANGELI E DEMONI VOLANTI, non è considerato malattia ;
7.    sentire la voce della MADONNA nel cervello, non è considerato malattia ;

Perché il tema sesso fa così paura?

Sono un libertario e non posso condannare il libero pensare ed il libero sentire delle menti altrui ( al massimo posso cercare di prevenire costruendo una società alternativa o combattere la concretizzazione di pensieri che sfociano in violenza ).

Tuttavia, condanno fermamente la messa in atto di azioni, da parte di adulti nei confronti di bambini, volte a coinvolgere questi ultimi in rapporti sessuali o, comunque in dinamiche che ragionevolmente dei bambini non possono controllare e condividere consciamente e maturamente ( ad esempio mettere dei bambini a lavorare per me è alquanto disumano ).

Detto questo, come posso spiegarmi una situazione in cui, da una parte mi si dice che la pedofilia è una malattia, mentre dall’altra si considera l’omicidio continuato come una scelta consapevole ?

Qual è la differenza tra la violenza sessuale su un minore e l’uccisione di un adulto ( come di un minore .. è ovvio ) ?

Qual’è il confine che separa la malattia dalla lucidità ?

L’utilizzo da parte dei sistemi di controllo di massa ( Es. lo stato ) di terminologie e concezioni diversificate a seconda degl’interessi in gioco dimostra quanto deviato sia lo studio della realtà, sia che si parli di fenomeni fisici, sia che si parli di fenomeni psichici ( conviene per esempio che un prete pedofilo venga considerato malato … " poverino " … anzicchè lucido e responsabile delle sue azioni ) . 

La cosiddetta “ malattia mentale ” , se pure la si possa in qualche modo inserire in un contesto scientifico, quindi oggettivo, risulterebbe comunque un’ idea confusa, poco chiara, vacillante. Questo perché la sua stessa esistenza si basa su una supposizione arbitraria.

Il controllo del linguaggio è il controllo della realtà.
Dicono ….. che in principio …. era il VERBO!

J.F.

 

Nota dell’autore :

Questo post non vuole essere una riflessione ne sulla pedofilia, ne sulla " malattia mentale " , argomenti complessi che richiederebbero uno sforzo di analisi ben più profondo e serio da parte del sottoscritto …