sogno il mio incubo assopire
libero il mio essere divenire
libero il mio essere divenire
baciar la mia figura attraverso l’acqua
che lava disseta trasparente incanta
scolpir le tue nude figlie d’aria
gioir delle mie rozze mani di sabbia
amore slacciato che non trattiene ne comanda
odio unico odio nel ricordar d’un tempo e d’una calda
roccia fatta umana in alto e dall’alto controlla
schiavi in basso e dal basso come colla
già mi sveglio ed era passato
ancora in lotta contro lo stato