PIETRO GORI E L’ANARCHISMO
Il Primo Maggio è un ricordo ormai quasi sbiadito, una data che è un grido dal passato, è una folla di lavoratori manifestanti bastonati dalla polizia serva dello stato,
è una piazza di sfruttati che chiede a gran voce 8 ore lavorative per tutti, è un secolo e mezzo di cortei e scontri tra i popoli e le guardie dei governanti tiranni,
è un uomo chiamato Pietro Gori, un anarchico che scrive in un’epigrafe dei lavoratori uccisi dallo stato e per ciò arrestato, è un pensiero libero, troppo libero e per questo incatenato più e più volte da una legge che della libertà ha paura…
Grande è stato il contributo degli anarchici nella lotta contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Grande è stato il sacrificio degli anarchici nel manifestare contro ogni forma di oppressione, contro i padroni della terra, dei mezzi di produzione, contro lo stato …

Grande è stato il ruolo che l’anarchico Pietro Gori ha svolto in Italia come nel Mondo, nella denuncia verso il potere delle istituzioni e dei ricchi signori, che per millenni hanno schiacciato i popoli di ogni dove.
Eppure un sindaco, un comune, istituzioni dello stato, credono oggi di poter commemorare il nostro compagno Gori, facendo propri i suoi meriti, proprio il 1° Maggio, sull’Isola che lui tanto amava e su cui mori a Porto Ferraio.
Ma le istituzioni che gli misero le catene a braccia e piedi, che lo perseguitarono, che lo costrinsero esule nel mondo, non hanno vergogna solo a nominare il suo nome?
Il nostro Pietro Gori è certo il Gori di tutti.
Ma se per noi anarchici è stato un compagno, un amico, per voi istituzioni egli è un nemico, un ribelle, un sovversivo!
Lo stato faccia lo stato e parli dei suoi servi …..
ma della memoria dei nostri compianti, uccisi per sua mano, non si finga commosso …
Il Primo Maggio 2008 sull’isola d’Elba il comune di Portoferraio festeggerà ricordando Pietro Gori.
Lo stato continua la sua opera di mistificazione della storia.
J.F.
P.S. ____ Vi propongo di seguito il comunicato della
Federazione Anarchica Elbano Maremmana :
COMMEMORAZIONI, TRIBUTI, MOSTRE E MOSTRI
A SPASSO NEI PAESI DELL’ANARCHIA
Il prossimo svolgimento, in alcuni centri dell’Isola d’Elba delle " GIORNATE GORIANE " dedicate all’opera e alla figura di PIETRO GORI, anziché suggerirci una nota di soddisfazione e di plauso, ci rimanda alla constatazione della miseria (morale e materiale) della nostra epoca: alla babelica confusione ideale e pratica che la contranddistingue.
Noi non temiamo che vi possa essere da parte di alcuno possibilità di manipolazione o di indebita appropriazione.
La chiarezza e la forza con le quali il nostro compagno, Pietro Gori, ieri consegnò la sua esistenza, la sua azione, le sue opere al suo, al nostro ideale anarchico sono inalienabili alla lotta di tutti gli sfruttati.
Rimarchiamo però il nostro netto e completo dissenso dalle acrobazie dialettiche oggi in voga, con le quali si afferma o si nega tutto e il contrario di tutto.
Non è pratica anarchica e non lo fu certamente di Pietro Gori.
Noi riteniamo come unico e possibile tributo alla sua opera, e alla sua memoria, la lotta senza quartiere alle ingiustizie presenti, atroci oggi come allora.
Lasciamo volentieri al " senso civico e democratico " delle istituzioni, l’illusione di assolversi dalle loro insufficienze o complicità.
Agli organizzatori, ai protagonisti delle " giornate goriane ", auguriamo una buona rilettura della vita e dell’ opera dell’ anarchico " pericoloso e gentile " dopo di ché un sereno confronto con l’opera loro.
Saluti e anarchia.
FEDERAZIONE ANARCHICA
ELBANO MAREMMANA
NOTE:
Da Anarchopedia = http://ita.anarchopedia.org
1.(http://ita.anarchopedia.org/il_Primo_Maggio) Link
Le origini americane del Primo Maggio
Nel [[1867] lo stato dell’Illinois approvò una legge che istituì le otto ore lavorative, disponendone l’entrata in vigore proprio il Primo Maggio dello stesso anno. I lavoratori americani, essendo consapevoli che ben difficilmente i padroni avrebbero rispettato la legalità, scesero in strada per legittimare le proprie richieste. Fu in particolar modo la città di Chicago a manifestare massicciamente con almeno 10000 lavoratori in sciopero.
Da questo momento il Primo Maggio divenne quindi una data simbolicamente importante, sia per i lavoratori americani e sia per quelli non americani.
Il Primo Maggio 1886, 400000 lavoratori manifestarono in tutti gli USA Almeno ‘80000 persone scioperarono a Chicago, che divenne la città simbolo di lotta e resistenza.
Le manifestazioni proseguirono per tre giorni e furono caratterizzate da durissimi scontri con la polizia, che causarono la morte di alcuni scioperanti. Nell’ambito di queste calde giornate, gli anarchici furono accusati del lancio di una bomba che uccise un poliziotto e per questo sette di loro vennero accusati di omicidio e condannati a morte (4 furono effettivamente impiccati, uno si suicidò e gli altri vennero successivamente graziati).
L’assoluzione arrivò troppo tardi, esattamente come molti anni dopo capitò a Sacco e Vanzetti; i protagonisti della drammatica vicenda di Chicago passarono alla storia come i martiri di Chicago.
Da quel Primo Maggio le forze di polizia di Chicago scatenarono la repressione contro gli anarchici, mettendo al bando tutte le organizzazioni legate all’anarco-sindacalismo e vietando le loro pubblicazioni. Anche i sindacati americani iniziarono a discriminare le organizzazioni legate all’anarchismo, cominciando ad isolarli a causa del loro pregiudizio sulla violenza (attribuita esclusivamente agli anarchici, molto spesso senza alcuna prova), tant’è che l’AFL coniò lo slogan:
8 ore: decisamente, pacificamente, senza dubbio.
2.(http://ita.anarchopedia.org/Pietro_Gori) Link
Entrato in contatto con gli ambienti anarchici ne diventa ben presto uno dei leader più in vista. Nel 1887 fu arrestato per un’epigrafe scritta per ricordare i martiri di Chicago – militanti anarchici che, accusati di aver organizzato i disordini del primo maggio 1886 per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore, furono impiccati l’11 novembre 1887 – e ritenuta un’istigazione alla protesta contro le navi statunitensi alla fonda nel porto di Livorno.
3.(http://ita.anarchopedia.org/Pietro_Gori) Link
Il 13 maggio dell’anno [..] (1890) venne nuovamente arrestato perché considerato, insieme ad altri 27 studenti ed operai, tra gli organizzatori delle manifestazioni del primo maggio a Livorno durante la quale vi furono scontri tra operai e forze dell’ordine. Con l’accusa di
“ribellione ed eccitamento all’odio fra le diverse classi sociali”
venne processato e condannato ad un anno di reclusione (poi ridotto in Cassazione ad alcuni mesi) e rimase in carcere, prima a Livorno e poi a Lucca, fino al 10 novembre.