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Arte libertaria contro l’oppressione

 
 
Domani sera, 16 Giugno, in vicolo del Tidi a Pisa, si terra una piccola mostra di quadri dal titolo :
 
" FIGURATIVA SIMBOLICA DEL LINGUAGGIO "
 
Questa iniziativa nasce come risposta non violenta all’aggressione volantinicida, che ha visto pochi giorni fa, dei soliti ignoti stracciare con le mani e con degli strumenti, i volantini e i manifesti attaccati sul portone della sede del CIRCOLO ANARCHICO Pisano.
 
Contro questa morale del silenzio, del grigiume, dell’aridità di pensiero, noi proponiamo la melodia del libero pensare, i colori del mondo, la fertilità del nostro ideale :
 
l’ Anarchia.
 
 
Coccinelle 

Rebeldìa RESISTE!!

 
 

E’ stata davvero grande l’affluenza al corteo di ieri a favore del progetto Rebeldia.
Per dare un’idea della quantità di gente accorsa si pensi che l’intero corso italia è stato saturato dai gruppi, collettivi, singoli e singole per la bellezza del suo mezzo chilometro.

Lo sgombero preannunciato ha messo in allarme, non soltanto le realtà che effettivamente lavorano e stanziano nella struttura di via Battisti, ma anche ( e questa è la cosa straordinaria .. ) gruppi e persone impegnati e non, accomunati da un unico pensiero :

Il progetto rebeldia rappresenta la concretizzazione di un modello organizzativo alternativo, basato sull’assemblearismo, sull’autoorganizzazione, sulla libertà di espressione, sul rispetto e sulla eguaglianza, sulla valorizzazione delle diversità di pensiero e di cultura.

Cerco tra le pagine virtuali della nazione e del tirreno, tracce della manifestazione e rispettivamente trovo in alto ai siti questi articoli : " Lungarni, auto in sosta vietata paralizza il traffico " 1 ; " In centro come in trincea tra spacciatori e violenze " 2 .

Non una parola sulla veramente ben riuscita manifestazione di ieri, non un accenno.
Non sò se sulla carta stampata ci sia qualcosa, ma è evidente che se si preferisce parlare, attraverso uno strumento alla portata di tutti come è Internet,  di traffico e disturbi della quiete a Vettovaglie, anziché della partecipazione dei "cittadini", di un evento grande di denuncia verso un possibile sgombro ad una realtà essenziale per la città di Pisa, allora l’informazione boicotta se stessa e boicotta il principio che teoricamente dovrebbe sostenerla :

LA LOTTA PER LA LIBERTA’ DI PENSIERO!

Ma …

… Rebeldia resiste e con lei tutti coloro che in essa, vedono e percepiscono un’opportunità di socializzazione sincera e costruttiva, una risposta alla città securitaria e moralista, uno schiaffo in faccia al neo sindaco di Pisa Filippeschi, ex Pc, nuovo e vecchio fascista ….

Certo, Rebeldia è anche moderazione e dialogo e non pochi sono stati i momenti di collaborazione con realtà istituzionali.

Ma come non scendere in strada per sostenerla? Rebeldia non è comunismo libertario, non è Anarchia, eppure diverse bandiere rosse e nere sventolavano ieri sparse o in gruppo.

Il seme della libertà non è per l’appunto un albero, ma se sincero è più che giusto annaffiarlo e curarlo.

Così è stato più che giusto essere presenti come anarchici a quel corteo, per difendere un progetto importante, per sostenere un’idea sincera di trasformazione sociale, verso la conquista di libertà e uguaglianza tramite la partecipazione DIRETTA del popolo.

La paura più grande delle istituzioni, deriva forse da esempi di autoorganizzazione come questo, esempi che sono alternative realizzabili, esempi fatti in spazi occupati, liberati dal decadimento e dall’incuria per abbandono, esempi di centri sociali, esempi di uomini e donne, ragazzi e ragazze, che sfidano i modelli preconfezionati del sistema e gridano ad alta voce e a volto scoperto che sono loro a dover autodeterminare la propria esistenza e non qualcun’altro dall’alto, con l’imposizione violenta, con il manganello o la galera.

A rebeldia, che possa continuare a dare e ad essere un esempio di libertà.

_____


1. http://lanazione.quotidiano.net/pisa/2008/06/07/95205-lungarni_auto_sosta_vietata_paralizza_traffico.shtml
2. http://iltirreno.repubblica.it/dettaglio/In-centro-come-in-trincea-tra-spacciatori-e-violenze/1436362?edizione=Pisa

Gallery on line!!!! 1.Verona 11-05-08

 
nino
 
FINALMENTE ON LINE LA SEZI0NE "GALLERY" DI COCCINELLE :
 
PRIMA GALLERIA :
 
Verona 11-05-08 , cercando di cogliere materialmente l’aria d’ inquietudine che satura le strade di Verona, per un giorno ho guardato la città, ascoltato le sue voci, osservato i suoi colori …
 
aspettando l’articolo ( bello peso ) sulla morte di Nicola Tommaselli, vi invito a dare una sbirciata alle foto scattate qua e la in quel nord-est non troppo lontano … buona visione!
 
 
 

ASSOCIAZIONE AUT-AUT .. Serantini

 

 

" Pisa non ha dimenticato i caduti nel nome dei valori fondanti della Resistenza e della Repubblica antifascista. "

Con questa frase, l’associazione aut-aut termina il suo post ( Pisa ricorda Serantini. Partecipato presidio sul Lungarno dove fu ucciso il giovane ) dedicato all’iniziativa del circolo Agorà e di altre associazioni pisane, relativa il ricordo del giovane anarchico Franco Serantini tramite un corteo nel pommeriggio ormai passato.

Non per polemica, bensì per rispetto ai miei ideali, mi sento in dovere di fare una precisazione :

Essendo Franco Serantini un anarchico, la sua morte non può essere avvenuta in nome di una repubblica, come i suoi valori non possono aver fondato nessuna istituzione gerarchica, autoritaria ed oppressiva come è per esempio lo stato.

Utilizzare la figura dell’anarchico Serantini o peggio la sua morte tragica e violenta, per associare alla repubblica italiana ( antifascista sulla carta ma non certo nella pratica ) valori libertari di uguaglianza e fratellanza che di certo non l’appartengono, è un insulto alla memoria di Franco.

Serantini viene ucciso dalla polizia, serva dello stato, serva della repubblica, serva dell’autorità.

La polizia intesa come organo di repressione, controllo e oppressione del popolo, non ha colore politico.

Invito gli autoritari a riflettere su queste manipolazioni contorte della storia perchè nuociono alla loro dignità politica.

Gli anarchici morti per la libertà non sono morti per lo stato o per la repubblica, ma a causa dello stato e della repubblica!

 

P.S.

avrei preferito commentare il post di aut-aut nel blog di aut-aut, ma non ho trovato link per commentare …. per tanto ho deciso di scrivere su coccinelle.

Nel caso qualcuno voglia discuterne, i commenti su coccinelle sono abilitati e come è ovvio che sia, non esiste censura su questo blog. W l’anarchia!

J.F. 

Franco Serantini 7 Maggio 1972


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Alle 9,45 del 7 maggio 1972 muore a Pisa il giovane anarchico Franco Serantini.

A distanza di tanti anni la polizia continua ad esistere, perchè fondamentale nella sopravvivenza dello stato, istituzione autoritaria che nella violenza, nella menzogna e nella repressione soltanto può costruire il consenso necessario al suo mantenimento.

I manganelli, le pistole, le manette, le sbarre di una prigione non potranno mai difendere la libertà!

 
A Franco, con commozione e rispetto:

il tuo ricordo resta nei nostri cuori.

Coccinelle_

 

lapide Franco Serantini


" ANARCHICO VENTENNE COLPITO A MORTE DALLA POLIZIA MENTRE SI OPPONEVA AD UN COMIZIO FASCISTA "


Link :

Dossier A Rivista Anarchica
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/281/dossier.htm