“ COSTITUZIONE DELLA
REPUBBLICA ITALIANA
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Principi fondamentali
3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Parte II – Titolo VI
– Garanzie costituzionali –
Sezione II, revisione della costituzione – Leggi costituzionali
139. La forma repubblicana non può essere oggetto di
revisione costituzionale. ”
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, un’azione importante nella vita di un cittadino,
Il voto
un’ idea organizzativa ed insieme un principio etico, filosofico, politico
profondo.
Per quasi la totalità degli uomini e delle donne, questo
atto rappresenta l’apice dell’espressione di ogni singolo
essere umano, volto a difendere la
giustizia organizzativa della società.
Nel voto un uomo e una donna vedono allo stesso tempo
concretizzarsi la volontà di relazionarsi pacificamente e il desiderio di
mantenere un sistema fondato sulla pluralità delle menti e delle sensibilità,
impedendo così il venir luogo di totalitarismi e dittature di pensiero o di
altro genere.
Ma il voto ha in se rigidità nascoste, che sfuggono
facilmente ad una non attenta analisi dell’azione.
La società umana cerca nel voto, più precisamente nel “ voto
democratico” , una via di fuga dal disordine economico, morale e di pensiero
che minaccia costantemente le nostre vite, tenendoci sempre sulla difensiva.
Domandarsi se il voto riesce in quest’intento però rischia
di mettere in luce riflessioni scomode, non soltanto a qualche potente o ricco
del pianeta, ma anche e soprattutto al popolo, bisognoso di serenità e calma,
che difficilmente in questa nostra epoca moderna, si sofferma a pensare se
davvero ciò che gli si pare davanti sia la realtà reale e non quindi, un’
astuta e complessa illusione costruita sia dal tempo che dagli stessi uomini e
donne.
Accade così che un
libertario, che esprime la sua volontà di astenersi a questa meccanica
elettorale, esprimendo i suoi dubbi e le sue contrarietà ad un sistema volto a
eliminare ed opprimere fortemente la sua capacità di autodeterminazione, ad
estirpare il potere decisionale che ha rispetto alla sua persona, viene
emarginato e confinato in un ghetto ideale e materiale, indicato come
terrorista, malfattore, demonio, pazzo ….
Eppure confido nel tempo e se pure il progresso sia
manipolato dal denaro e dal profitto, dal potere politico come da quello
religioso, mi accorgo di come le conoscenze scientifiche ed in genere
culturali, pongano sempre più di fronte a questo sistema marcescente una
barriera di saperi, sempre più difficile da abbattere.
E’ la stessa democrazia che deteriora se stessa.
Incongruenze e contraddizioni che i popoli sempre più
istruiti della terra, accettano sempre meno passivamente.
Accade così che il potere cerca in tutti i modi di correre
ai ripari, ad esempio controllando strumenti di condivisione delle idee e delle
menti come Internet, capace questo di passare al di sopra di vecchi muri
censori, come la difficoltà nella ricerca di specifici testi, prima rinchiusi e
sigillati sulla carta, oppure dividendo le poche classi sociali del secolo
scorso in cento, mille nuove classi, rendendoci nemici di tutti, avvolte
persino di noi stessi.
“ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza
dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana [..] ”
… ed essendo
ovviamente a conoscenza della falsità di questo principio, la costituente
afferma più in la …..
“ La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione
costituzionale. ”
….. ovvero poiché la democrazia, quindi la repubblica, limitano di fatto con la loro struttura gerarchica,
violenta ( polizia, esercito, etc. ), oppressiva, la piena autodeterminazione
degli individui, noi ( costituente ) vi
si dà un principio e poi con disinvoltura ve lo si nega!
Può un ricco parlare a nome di un povero?
Può un uomo parlare a nome di una donna?
Può un potente capire e sostenere le necessita di un
disgraziato?
Può un imprenditore aumentare il profitto e
contemporaneamente aumentare il salario dei suoi dipendenti?
……
Un libertario, una libertaria pensano non sia possibile ….
Poveri matti.
J. F.