Quando si guarda questo mondo, spesso una rabbia ed una sofferenza interna, ci spingono a reagire, a lottare.
Ma la reazione non è sempre delle migliori e la lotta non è sempre delle più nobili.
Il razzismo è un male tremendo, una peste crudele.
Quando la miseria, la paura per il futuro incerto, l’ignoranza, l’impoverimento dei sentimenti, la solitudine, portano al razzismo, combattere questa piaga diventa davvero difficile.
Non sono demoni ne creature maligne i razzisti che imperversano nella società odierna, ma lavoratori, padri e madri, cittadini e stessi ex emigranti o vecchi immigrati …
Combattere il razzismo non è una guerra, piuttosto è una rivoluzione culturale e sociale, volta a trasformare da un lato o del tutto distruggere dall’altro certi meccanismi di questo sistema malato, fatto di alienazione e disuguaglianze, di competizione e odio verso tutto e tutti.
Con questa consapevolezza le coccinelle anarchiche sfileranno il 4 Ottobre a Roma, nella speranza che questo mondo cambi,
non più mille bandiere di stati e nazioni,
ma un unico cuore multicolore, privo di frontiere e di recinzioni.
Coccinelle
