" Pisa non ha dimenticato i caduti nel nome dei valori fondanti della Resistenza e della Repubblica antifascista. "
Con questa frase, l’associazione aut-aut termina il suo post ( Pisa ricorda Serantini. Partecipato presidio sul Lungarno dove fu ucciso il giovane ) dedicato all’iniziativa del circolo Agorà e di altre associazioni pisane, relativa il ricordo del giovane anarchico Franco Serantini tramite un corteo nel pommeriggio ormai passato.
Non per polemica, bensì per rispetto ai miei ideali, mi sento in dovere di fare una precisazione :
Essendo Franco Serantini un anarchico, la sua morte non può essere avvenuta in nome di una repubblica, come i suoi valori non possono aver fondato nessuna istituzione gerarchica, autoritaria ed oppressiva come è per esempio lo stato.
Utilizzare la figura dell’anarchico Serantini o peggio la sua morte tragica e violenta, per associare alla repubblica italiana ( antifascista sulla carta ma non certo nella pratica ) valori libertari di uguaglianza e fratellanza che di certo non l’appartengono, è un insulto alla memoria di Franco.
Serantini viene ucciso dalla polizia, serva dello stato, serva della repubblica, serva dell’autorità.
La polizia intesa come organo di repressione, controllo e oppressione del popolo, non ha colore politico.
Invito gli autoritari a riflettere su queste manipolazioni contorte della storia perchè nuociono alla loro dignità politica.
Gli anarchici morti per la libertà non sono morti per lo stato o per la repubblica, ma a causa dello stato e della repubblica!
P.S.
avrei preferito commentare il post di aut-aut nel blog di aut-aut, ma non ho trovato link per commentare …. per tanto ho deciso di scrivere su coccinelle.
Nel caso qualcuno voglia discuterne, i commenti su coccinelle sono abilitati e come è ovvio che sia, non esiste censura su questo blog. W l’anarchia!
J.F.
2 Comments
care coccinelle,
chi ha scritto l’articolo intendeva dire che Serantini è stato ucciso per difendere dei valori che dovrebbero essere propri di una repubblica nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.
Nessuno di noi pensa che Serantini si sia battuto per la repubblica, si specifica infatti nell’articolo che lui era anarchico e si da per scontato che essendo tale, fosse contro la forma repubblicana, gerarchica e borghese dello stato.
Per quel che riguarda l’impossibilità di commentare liberamente sul blog, questa è una scelta redazionale.
La scelta è dettata dal fatto che quel blog diversamente da altri, vuole essere un prodotto editoriale frutto del lavoro di un gruppo di soggetti e come tale può essere criticato anche duramente, ma deve rimanere nella forma scelta dai compagni che ci lavorano.
I commenti liberi, come spesso è successo, sviano dall’articolo e dalla produzione editoriale in sè.
Per questo è stato appositamente messo l’indirizzo della nostra casella postale, in modo che chi vuole, esattamente come avete fatto voi, può criticare, consigliare o chiedere la pubblicazioni di un determinato articolo.
Vi ringraziamo per la vostra onesta critica e speriamo che l’altro articolo, sempre avente oggetto Serantini, vi abbia lasciato meno scontenti (http://associazione-aut-aut.noblogs.org/…-stato.)
In futuro se volete mandarci articoli di pubblicizzazione di eventi, iniziative o semplicemente dei contributi, saremo ben lieti di darvi spazio.
associazione Aut-Aut
progetto La Gramigna pisana.
Innanzi tutto grazie per il commento e per l’apertura di pensiero nei confronti delle nostre idee ….
Dopo di che :
” chi ha scritto l’articolo intendeva dire che Serantini è stato ucciso per difendere dei valori che dovrebbero essere propri di una repubblica nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo “
La repubblica “democratica” italiana nasce ovviamente dopo la liberazione dal fascismo e dopo la stesura della costituzione …
Bisogna precisare però che di “antifascismi” ce ne tanti …
L’antifascismo di un democratico cattolico non ha le stesse radici di valori dell’antifascismo di un democratico ateo, o di un comunista, o di un anarchico …
I valori che spingono gli anarchici a lottare ferocemente contro ogni fascismo sono molto diversi da quelli che fondano le repubbliche …
Una repubblica che nasce dopo una lotta di liberazione dal fascismo continuerà comunque ad avere come base di valori la sottomissione del popolo allo “stato” ( Punto 54 della costituzione: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla repubblica e di osservarne la costituzione e le leggi […] ), la repressione ed il controllo tramite organi violenti,nonché il monopolio della violenza ( esiste una repubblica o stato priva di forze del dis-ordine? ),ecc.
Pertanto se Serantini muore in una manifestazione, essendo il suo antifascismo un tutt’uno con il suo essere anarchico,è sbagliato affermare che i valori basanti la sua lotta possano o debbano essere quelli di una qualsiasi repubblica.
L’antifascismo anarchico è anti-autoritario, anti-gerarchico, anti-militarista …. forse qualcuno crede che possa esistere una repubblica fondata su questi valori?
” I commenti liberi, come spesso è successo, sviano dall’articolo e dalla produzione editoriale in sè. “
Ognuno fa del proprio lavoro quel che vuole e nessuno ha il diritto di contestare le scelte degli altri, soltanto non è molto chiaro il perchè si siano esclusi i commenti che alla fine, difficilmente possono trasformare la produzione editoriale, ma al massimo arricchiscono di contenuti gli articoli … tra l’altro i commenti smascherano bugie o confermano realtà e più importante, rendono quello che sarebbe solo un rapporto passivo tra scrittore e lettore, una discussione attiva e fertile di nuove idee e di crescita per tutti …
La mail poi non è uno strumento di discussione aperta e pubblica, quindi non ha molto a che fare con il blog ( intendendo questo come strumento di informazione pubblica ).
Un saluto libertario_Coccinelle
* Per quanto riguarda il secondo articolo : era meraviglioso!